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TRASFERTA A NOCERA UMBRA -- 10/02/08 --

 

Oltre dieci giorni di manifesti appesi, grande spargimento di voce, partita importantissima vista la posizione in classifica…ma niente. Questa volta i sanvitesi non hanno risposto all’appello, e quindi il progetto di mettere un pullman per Nocera Umbra è dovuto saltare… ma il nostro salvatore è stato il grande Mercedes (san) VITO, un pullmino nove posti: si perché noi di rinunciare alla trasferta non avevamo nessuna voglia!!Come si dice…pochi ma buoni…alla faccia dei rimasti a casa, soprattutto per come sono andate le cose poi.
Ritrovo al palazzetto alle ore otto per tutti i componenti del grande squadrone composto da Dario, Antonio, Domenico, Gianluca, Spaccalioni, Tiziano e Giuseppe, mentre Roberto e l’autista ufficiale Raimondo erano andati a prelevare il caro Vito da Brindisi. Una volta arrivati e caricato il materiale (tamburi, bandiere, striscioni), tra una cosa e l’altra siam partiti alle 08.40, dopo essere passati a casa di Spaccalioni in quanto aveva dimenticato la sacra felpa (e figuriamoci). Direzione quindi Autostrada 14 e il viaggio ovviamente non poteva non proseguire in maniera piacevole tra cori e scherzi vari..l’unico problema era l’addetto ai CD Tiziano che non è riuscito a metterne uno buono, ma vabbè.. prima sosta in terra di Foggia, dove gli intrepidi Dario, Antonio e Domenico decidono di fare COLAZIONE nella maniera che più si addice a una trasferta: Panino e Birra!! Qualcuno addirittura con la porchetta.. esigenze fisiologiche risolte e gratta&vinci acquistati, il viaggio riprende. All’interno di Vito l’atmosfera era caratterizzata dalle imprecazioni di Raimondo per i Tutor dell’Autostrada, dalle frasi senza senso di Tiziano, dal continuo arrivo di sms al telefono di qualcuno (che l’autore di questo articolo si riserva di nominare) e dalle perle paesane di Domenico. Intanto il tempo e i chilometri passano, ed arriva quindi l’ultima sosta pro pranzo dopo Pescara, con tra l’altro l’incontro degli ultras della città adriatica diretti ad Ancona…ovviamente nessun problema, tranne con un soggetto non tanto per la quale che, vista la sciarpa del Lecce di Tiziano, voleva appropriarsene indebitamente, tentando di scalciare sul nostro Vito, prendendosi 9 vaffa contemporaneamente. Intanto cambio di autista, alla guida passa il buon Domenico. Una volta ripartiti e usciti dall’autostrada a Civitanova Marche, ci siamo diretti verso gli Appennini (dopo un bel pieno di gasolio), solo che ognuno aveva una versione diversa della strada da prendere e alla fine si è optati per quella proposta dal Tom Tom di Antonio. Se la strada intanto peggiorava il paesaggio si rendeva sempre più affascinante, eravamo in montagna praticamente. E così via per un bel po’ di chilometri tra tornanti e stradine, fino all’arrivo al borgo nemico per le 15:20, con tanto di foto sotto il cartello di ingresso!!! Il caso volle che quella era anche l’ora di arrivo alla stazione di Vincenzo da Milano (non è il nome di un santo o un filosofo eh), che poi sarebbe sceso con noi in Puglia al posto di Giuseppe che rimaneva in Umbria. Quindi, tappa alla stazione di Nocera, e poi tutti all’albergo delle giocatrici per un bell applauso alle ragazze dirette al palazzetto. E ora che fare?? Domanda retorica…lasciato il pullmino verso il palazzetto, ci siamo messi alla ricerca di un negozio o qualcosa di simile per comprare un po’ di liquidi (data la gola secca per il viaggio), solo che era domenica… ma il nostro salvatore è stato un simpatico barista che ci ha venduto le sue scorte di vino rosso, che avremmo accompagnato ai tarallucci portati da San Vito. A meno di un’ora dall’inizio della partita (previsto per le 17.30), quindi, ci siam diretti in corteo al palazzetto, occupando il nostro settore con tutti gli striscioni, i tamburi e le bandiere. Sulla partita non mi soffermo, è stata solo una cosa FENOMENALE, un 0-3 bellissimo e inaspettato che ci ha gratificati molto, visto che eravamo lì a cantare a squarcia gola, ancora più bello visto che eravamo così pochi e quindi così uniti e affiatati… e così, distrutti, tra foto e abbracci, ci siamo ricomposti e siam ripartiti…sbagliando strada. Meno male che il Tom Tom ci ha salvati un’altra volta…sosta cena appena arrivati in autostrada, e poi dritti verso il meridione..l’autista era sempre il prode Raimondo in quanto Domenico ha chiuso gli occhi a Nocera e li ha riaperti a San Vito, ma vabbè…viaggio di ritorno che prosegue (per i pochi svegli) tra gli sfottò a Raimondo (“ma quannu ti fermi?” “tutt’apposto?”), le sempre presenti frasi senza senso di Tiziano, il sempre presente squillo del telefono di qualcuno, e il tremendo raffreddore sempre di questo qualcuno..e così, dopo l’ultima sosta appena entrati in Puglia per comprare dell’acqua, stanchi ma contenti siamo arrivati al nostro Palazzetto alle 02:15. Questo 10 febbraio difficilmente verrà dimenticato innanzitutto perché è stato VERAMENTE voluto dai 10 fedelissimi, e poi perché ci ha regalato una giornata e una vittoria stupende, con un pizzico di soddisfazione per i tanti sanvitesi che potevano venire ma son rimasti a casa, perdendosi una grande partita…alla prossima!!

                                                                                                          Dario


Ore 2:15 sembra tutto finito invece no..! Svuotato da tutti e tutto, rimane da “accompagnare” il buon Vito alla sua dimora che è il parcheggio della chiesa affianco all’ aereoporto. I volontari sono Antonio, Raimondo, Vincenzo e Tiziano ( che prende la sua macchina. Pronti partenza via.. Q8 in Via Mesagne e facciamo ancora una volta il pieno per consegnarlo così come lo avevamo preso.Poi si va per casa di Tiziano. Prendiamo l’altro Mercedes della giornata,e via verso l’aereoporto nella speranza di trovare qualcuno. Strada ovviamente desolata e alle 2:40 eravamo già li. Scende Vincenzo e quasi per magia ( ? ) la porta d’ingresso si apre ! E’ fatta ! Non è stato un viaggio a vuoto. Allora di corsa Raimondo (autista fedele) e Tiziano vanno al parcheggio per lasciare Vito. Intanto l’altro fedelissimo (Antonio) tutto raffreddato anch’esso come Dario in compagnia del buon Vincenzo, aspettano nell’aereoporto che è praticamente vuoto! Passano circa 10 minuti ma di Ray e Tizio neanche l’ombra ! Che sarà successo ora ?? Via alla telefonata e l’autista ormai non più autista,dice che Vito non vuole affatto abbandonarli e non fa spegnere le luci al suo interno ! ? Allora i due iniziano ad animarsi finchè alla fine Vito cede e dice addio spegnendo le sue luci all’interno...Arrivano finalmente..( ORE 02:55 ) e imbuchiamo le chiavi del mezzo nel vano-cassetto della compagnia a cui appartiene Vito e ora finalmente, tutti stanchi, si torna a San Vito..
Per strada Antonio fa una telefonata al presidente dando l’esito positivo del tutto e lui con voce quasi afflitta (motivo?? ci dice che loro erano ancora a 80 km da Bari..! )ci dice perfetto! siete stati bravi, grazie di tutto e ci sentiamo domani;buonanotte.
Ore 3:10 inizia per Tiziano il giro taxi per accompagnare tutti. Alla prima tappa scende Raimondo poi Antonio e infine Vincenzo..Ora si può dire che è veramente tutto finito..ma non per tutti! Buon lavoro Tizià…lui lle 3:30 disperatamente deve andare a lavoro e pensate un po’..deve ritornare a Brindisi!
Alla prossima!
                                                                                                            Antonio.



 

 


 
     
   
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