| Oltre dieci giorni di manifesti
appesi, grande spargimento di voce, partita importantissima
vista la posizione in classifica…ma niente. Questa volta
i sanvitesi non hanno risposto all’appello, e quindi
il progetto di mettere un pullman per Nocera Umbra è
dovuto saltare… ma il nostro salvatore è stato
il grande Mercedes (san) VITO, un pullmino nove posti: si
perché noi di rinunciare alla trasferta non avevamo
nessuna voglia!!Come si dice…pochi ma buoni…alla
faccia dei rimasti a casa, soprattutto per come sono andate
le cose poi.
Ritrovo al palazzetto alle ore otto per tutti i componenti
del grande squadrone composto da Dario, Antonio, Domenico,
Gianluca, Spaccalioni, Tiziano e Giuseppe, mentre Roberto
e l’autista ufficiale Raimondo erano andati a prelevare
il caro Vito da Brindisi. Una volta arrivati e caricato il
materiale (tamburi, bandiere, striscioni), tra una cosa e
l’altra siam partiti alle 08.40, dopo essere passati
a casa di Spaccalioni in quanto aveva dimenticato la sacra
felpa (e figuriamoci). Direzione quindi Autostrada 14 e il
viaggio ovviamente non poteva non proseguire in maniera piacevole
tra cori e scherzi vari..l’unico problema era l’addetto
ai CD Tiziano che non è riuscito a metterne uno buono,
ma vabbè.. prima sosta in terra di Foggia, dove gli
intrepidi Dario, Antonio e Domenico decidono di fare COLAZIONE
nella maniera che più si addice a una trasferta: Panino
e Birra!! Qualcuno addirittura con la porchetta.. esigenze
fisiologiche risolte e gratta&vinci acquistati, il viaggio
riprende. All’interno di Vito l’atmosfera era
caratterizzata dalle imprecazioni di Raimondo per i Tutor
dell’Autostrada, dalle frasi senza senso di Tiziano,
dal continuo arrivo di sms al telefono di qualcuno (che l’autore
di questo articolo si riserva di nominare) e dalle perle paesane
di Domenico. Intanto il tempo e i chilometri passano, ed arriva
quindi l’ultima sosta pro pranzo dopo Pescara, con tra
l’altro l’incontro degli ultras della città
adriatica diretti ad Ancona…ovviamente nessun problema,
tranne con un soggetto non tanto per la quale che, vista la
sciarpa del Lecce di Tiziano, voleva appropriarsene indebitamente,
tentando di scalciare sul nostro Vito, prendendosi 9 vaffa
contemporaneamente. Intanto cambio di autista, alla guida
passa il buon Domenico. Una volta ripartiti e usciti dall’autostrada
a Civitanova Marche, ci siamo diretti verso gli Appennini
(dopo un bel pieno di gasolio), solo che ognuno aveva una
versione diversa della strada da prendere e alla fine si è
optati per quella proposta dal Tom Tom di Antonio. Se la strada
intanto peggiorava il paesaggio si rendeva sempre più
affascinante, eravamo in montagna praticamente. E così
via per un bel po’ di chilometri tra tornanti e stradine,
fino all’arrivo al borgo nemico per le 15:20, con tanto
di foto sotto il cartello di ingresso!!! Il caso volle che
quella era anche l’ora di arrivo alla stazione di Vincenzo
da Milano (non è il nome di un santo o un filosofo
eh), che poi sarebbe sceso con noi in Puglia al posto di Giuseppe
che rimaneva in Umbria. Quindi, tappa alla stazione di Nocera,
e poi tutti all’albergo delle giocatrici per un bell
applauso alle ragazze dirette al palazzetto. E ora che fare??
Domanda retorica…lasciato il pullmino verso il palazzetto,
ci siamo messi alla ricerca di un negozio o qualcosa di simile
per comprare un po’ di liquidi (data la gola secca per
il viaggio), solo che era domenica… ma il nostro salvatore
è stato un simpatico barista che ci ha venduto le sue
scorte di vino rosso, che avremmo accompagnato ai tarallucci
portati da San Vito. A meno di un’ora dall’inizio
della partita (previsto per le 17.30), quindi, ci siam diretti
in corteo al palazzetto, occupando il nostro settore con tutti
gli striscioni, i tamburi e le bandiere. Sulla partita non
mi soffermo, è stata solo una cosa FENOMENALE, un 0-3
bellissimo e inaspettato che ci ha gratificati molto, visto
che eravamo lì a cantare a squarcia gola, ancora più
bello visto che eravamo così pochi e quindi così
uniti e affiatati… e così, distrutti, tra foto
e abbracci, ci siamo ricomposti e siam ripartiti…sbagliando
strada. Meno male che il Tom Tom ci ha salvati un’altra
volta…sosta cena appena arrivati in autostrada, e poi
dritti verso il meridione..l’autista era sempre il prode
Raimondo in quanto Domenico ha chiuso gli occhi a Nocera e
li ha riaperti a San Vito, ma vabbè…viaggio di
ritorno che prosegue (per i pochi svegli) tra gli sfottò
a Raimondo (“ma quannu ti fermi?” “tutt’apposto?”),
le sempre presenti frasi senza senso di Tiziano, il sempre
presente squillo del telefono di qualcuno, e il tremendo raffreddore
sempre di questo qualcuno..e così, dopo l’ultima
sosta appena entrati in Puglia per comprare dell’acqua,
stanchi ma contenti siamo arrivati al nostro Palazzetto alle
02:15. Questo 10 febbraio difficilmente verrà dimenticato
innanzitutto perché è stato VERAMENTE voluto
dai 10 fedelissimi, e poi perché ci ha regalato una
giornata e una vittoria stupende, con un pizzico di soddisfazione
per i tanti sanvitesi che potevano venire ma son rimasti a
casa, perdendosi una grande partita…alla prossima!!
Dario
Ore 2:15 sembra tutto finito invece no..! Svuotato da tutti
e tutto, rimane da “accompagnare” il buon Vito
alla sua dimora che è il parcheggio della chiesa affianco
all’ aereoporto. I volontari sono Antonio, Raimondo,
Vincenzo e Tiziano ( che prende la sua macchina. Pronti partenza
via.. Q8 in Via Mesagne e facciamo ancora una volta il pieno
per consegnarlo così come lo avevamo preso.Poi si va
per casa di Tiziano. Prendiamo l’altro Mercedes della
giornata,e via verso l’aereoporto nella speranza di
trovare qualcuno. Strada ovviamente desolata e alle 2:40 eravamo
già li. Scende Vincenzo e quasi per magia ( ? ) la
porta d’ingresso si apre ! E’ fatta ! Non è
stato un viaggio a vuoto. Allora di corsa Raimondo (autista
fedele) e Tiziano vanno al parcheggio per lasciare Vito. Intanto
l’altro fedelissimo (Antonio) tutto raffreddato anch’esso
come Dario in compagnia del buon Vincenzo, aspettano nell’aereoporto
che è praticamente vuoto! Passano circa 10 minuti ma
di Ray e Tizio neanche l’ombra ! Che sarà successo
ora ?? Via alla telefonata e l’autista ormai non più
autista,dice che Vito non vuole affatto abbandonarli e non
fa spegnere le luci al suo interno ! ? Allora i due iniziano
ad animarsi finchè alla fine Vito cede e dice addio
spegnendo le sue luci all’interno...Arrivano finalmente..(
ORE 02:55 ) e imbuchiamo le chiavi del mezzo nel vano-cassetto
della compagnia a cui appartiene Vito e ora finalmente, tutti
stanchi, si torna a San Vito..
Per strada Antonio fa una telefonata al presidente dando l’esito
positivo del tutto e lui con voce quasi afflitta (motivo??
ci dice che loro erano ancora a 80 km da Bari..! )ci dice
perfetto! siete stati bravi, grazie di tutto e ci sentiamo
domani;buonanotte.
Ore 3:10 inizia per Tiziano il giro taxi per accompagnare
tutti. Alla prima tappa scende Raimondo poi Antonio e infine
Vincenzo..Ora si può dire che è veramente tutto
finito..ma non per tutti! Buon lavoro Tizià…lui
lle 3:30 disperatamente deve andare a lavoro e pensate un
po’..deve ritornare a Brindisi!
Alla prossima!
Antonio.

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